Nuova variante Omicron: quali sono le ultime notizie?

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Nuova variante Omicron: quali sono le ultime notizie?

La scorsa settimana, il mondo intero ha avuto un brivido lungo la schiena. In Sud Africa è stata scoperta una nuova variante del Covid-19 che l’OMS ha prontamente rinominato come Omicron, una lettera proveniente dall’alfabeto greco.

Dopo un primo panico generale, l’allarme sembra essere rientrato. Si tratta di una variante più pericolosa o è solamente più contagiosa? I vaccini sono efficaci anche contro Omicron? Cosa sappiamo su quest’ultima variante?

Abbiamo deciso di condensare alcuni dei più importanti aggiornamenti su Omicron nelle righe che stai per leggere. Se ha intenzione di sapere tutto su questa nuova variante, continua a leggere questo articolo.

Variante Omicron: cosa sappiamo?

A partire dal 25 novembre del 2021, c’è stato il riconoscimento di una nuova variante di coronavirus, Omicron, che è stata prontamente segnalata. La comparsa di questa nuova variante è stata accostata a nuove ondate di infezioni in quanto sembrerebbe che Omicron abbia un tasso di trasmissibilità superiore rispetto alla Delta.

In ogni caso, il primo caso sequenziato di Omicron è stato segnalato l’11 novembre del 2021 a Botswana e poi, qualche giorno dopo, anche ad Hong Kong in un viaggiatore che proveniva, di fatto, dal Sud Africa.

Invece, il primo caso noto di Omicron in Sud Africa è stato accertato al 9 novembre di quest’anno anche se si pensa che la variante fosse già diffusa molto prima. Prima della scoperta di Omicron in Sud Africa, in questo paese il numero di casi medio era di 280 al giorno. Successivamente è passato rapidamente a 800 casi al giorno. Questo numero al rialzo è determinato in parte da una maggiore sorveglianza e da un numero di tamponi superiore.

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Quali sono le preoccupazioni sulla nuova variante?

Come abbiamo anticipato dall’inizio, le preoccupazioni sulla nuova variante Omicroin si traducono nella sua capacità di essere più infettiva o grave rispetto a tutte le altre fino ad adesso conosciute. Inoltre, ci si chiede se sarà in grado di eludere la protezione dettata dai vaccini.

Sebbene non siano ancora disponibili dati immunologici e clinici per fornire prove definitive, possiamo estrapolare alcune informazioni utili sulla nuova variante e fornire delle indicazioni in merito al tasso di trasmissibilità, gravità, etc.

Secondo i primi studi, Omicron ha più di 30 mutazioni molte delle quali sono molto simili a quelle trovate nelle varianti alfa, beta, gamma e delta. E’ ormai noto che queste mutazioni portano ad una maggiore trasmissibilità.

È importante sottolineare che gli effetti della maggior parte delle mutazioni omicroniche rimanenti non sono noti. Ciò determina un alto livello di incertezza su come il comportamento virale di questa nuova variante si esplichi e se sarà in grado o meno di incidere in maniera negativa sull’efficacia del vaccino.

In ogni caso, l’impatto di Omicron è preoccupante. Se le mutazioni dovessero mantenere i loro effetti noti, la trasmissibilità dovrebbe essere maggiore. Sebbene sia probabile che l’omicron sia altamente trasmissibile, non è ancora chiaro se abbia una trasmissibilità maggiore della famosa variante delta, sebbene indicazioni preliminari suggeriscano che si stia diffondendo rapidamente.

Se questa tendenza dovesse confermarsi, è probabile che la variante Omicron sostituisca definitivamente la variante delta in Sud Africa.

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Conclusioni

La variante Omicron ha gettato il mondo nel panico e non abbiamo dati sufficienti per capire se si tratta di una mutazione più o meno pericolosa rispetto a quelle che abbiamo visto a partire dal 2020.

Omicron ha un numero maggiore di mutazioni rispetto alle altre varianti e ciò potrebbe incidere sull’impatto benefico dei vaccini sulla popolazione. In ogni caso, è importante sottolineare che la maggior parte dei vaccini contro il Covid-19 è rimasta efficace nel contrastare qualsiasi tipo di variante.

Grazie ai vaccini, infatti, eventi come ospedalizzazioni gravi e morti sono stati ridotti drasticamente. Ecco perché, ad oggi, non ci sono motivi per pensare che gli attuali protocolli e trattamenti per il Covid-19 non siano più efficaci in futuro.

Infine, è importante ricordare come le misure di prevenzioni della salute pubblica messe in campo fino ad oggi, rimarranno efficaci anche contro questa nuova variante.

Fonti:

https://covid19.who.int/
https://static1.squarespace.com/static/5ef3652ab722df11fcb2ba5d/t/60a3d54f8b42b505d0d0de4f/1621349714141/NPIs+TF+Policy+Brief+March+2021.pdf

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