Puntali con filtro PCR: cosa sono e come utilizzarli

Puntali con filtro PCR

Puntali con filtro PCR: cosa sono e come utilizzarli

I puntali con filtro sono comunemente usati nell’applicazione PCR per evitare la contaminazione incrociata del campione, che è uno dei maggiori problemi riscontrati in questo settore.

Un’altra grande preoccupazione riguarda l’inibizione della reazione PCR. Durante il pipettaggio, potrebbe essere possibile che il liquido campione venga a contatto con il filtro a causa di manipolazione impropria oppure in seguito ad un pipettaggio eccessivo accidentale.

In questo caso, è importante escludere l’inibizione della PCR dovuta a contatto con il filtro. Alcuni studi mostrano che i puntali con filtro non causano alcun effetto inibitorio anche se il campione può entrare in contatto con i materiali filtranti, e quindi sono altamente adatti per l’uso in applicazioni PCR. Detto questo, vediamo brevemente cosa sono i puntali con filtro PCR e come vengono utilizzati.

Cosa sono i puntali con filtro per PCR?

I puntali per pipette sono dei prodotti che vengono realizzati attraverso l’utilizzo di tecniche avanzate per garantire una sempre maggiore qualità. Questi prodotti sono realizzati rispettando l’ambiente e utilizzano materiali come il polipropilene, privo di oleamide e di altri additivi. La mancanza di ulteriori additivi è importante perché, altrimenti, potrebbero interferire con test biologici.

I puntali con filtro presentano un filtro in PE che non è autosigillante, privo di additivi chimici e che consente all’operatore di effettuare un rapido e facile recupero del campione, anche se il filtro è bagnato.

La permeabilità è controllata dalla combinazione della dimensione dei pori e della lunghezza del filtro, in modo che nessun aerosol possa raggiungere lo stelo della pipetta.

Questi strumenti vengono utilizzati perché sono in grado di prevenire la contaminazione incrociata oppure il trasporto da un campione all’altro. Devi sapere che, quando i campioni vengono aspirati nella punta della pipetta, viene a crearsi una nebbia definita “aerosol” che potrebbe entrare nella pipetta stessa.

Quindi, nonostante tu cambi la punta, è possibile che l’aerosol contamini il campione successivo. Sebbene questo incida di poco nelle differenti applicazioni, ciò non avviene quando parliamo di applicazioni sensibili come la PCR. Infatti, in questi contesti anche il più piccolo frammento di campione potrebbe causare problemi.

Sarebbe poco efficace smontare e pulire una pipetta dopo ogni campione. I puntali con filtro sono stati inventati per catturare gli aerosol. Proteggono sia la pipetta dalla contaminazione dei campioni che i campioni dalla contaminazione della pipetta.

Quindi, i puntali delle pipette con filtro vengono utilizzati per la protezione contro la contaminazione. Si applicano alla PCR, al sequenziamento e ad altre tecniche che comportano l’uso di materiali vaporosi, radioattivi, a rischio biologico o corrosivi.

Come vengono utilizzati i puntali con filtro PCR?

La reazione a catena della polimerasi (PCR) è diventata indispensabile applicazione nel campo della biologia molecolare. Tuttavia, essendo una metodologia molto sensibile, vengono adottate delle precauzioni straordinarie proprio per evitare il fenomeno della contaminazione incrociata. Tuttavia, questo non è l’unico fattore che bisogna prendere in considerazione quando si parla di PCR e per avere dei risultati affidabili.

Infatti, può capitare che ci siano dei risultati previsti che non vengono ottenuti oppure sono falsi. Alcune volte, i risultati negativi vengono presi come veri e ciò porta ad un’analisi completamente errata.

La mancata amplificazione può essere in parte attribuibile alla presenza di inibitori della PCR all’interno di una reazione.

Fonti di inibitori della PCR come il sangue e alcuni tessuti campioni, nonché i reagenti utilizzati per l’elaborazione del campione e la purificazione dell’acido nucleico sono comunemente noti.

Tuttavia, gli inibitori originati dai materiali di consumo e che vengono utilizzati durante il processo di PCR come puntali, provette e piastre sono i meno presi in considerazione. Come abbiamo potuto vedere, ciò non può essere assolutamente escluso da un’analisi ben realizzata.

Infatti, gli inibitori potrebbero essere introdotti durante il processo di PCR ed essere inerenti ai materiali utilizzati. Ecco perché, per evitare che ciò accada, si utilizzano i puntali con filtro.

Fonti:
https://www.eppendorf.com/product-media/doc/en/73037/Consumables_Application-Note_327_ep-Dualfilter-TIPS-SealMax_Absence-PCR-Inhibitory-Effect-Eppendorf-Filter-Tips.pdf
https://www.thomassci.com/scientific-supplies/Pcr-Filter-Tips