Lisosomi Struttura Definizione Funzioni

Lisosoma: Definizione, caratteristiche e funzione

In questo articolo vi forniamo la definizione di lisosoma, le sue caratteristiche e la sua funzione, nonché la sua struttura e i suoi tipi.

Le cellule sono unità che funzionano come piccole e precise macchine che svolgono tutte le attività di cui gli organismi hanno bisogno. Questo lavoro è svolto dagli organelli, che sono piccole subunità all’interno della cellula. È fondamentale che uno di essi sia responsabile dell’assimilazione di tutto ciò che viene prodotto all’interno della cellula: si tratta dei lisosomi.

Cosa sono i lisosomi – Definizione

I lisosomi sono organelli situati all’interno della cellula. Hanno una funzione simile a quella dello stomaco, svolgendo la digestione cellulare. Contengono enzimi idrolasi incapsulati che aiutano a rompere i legami di proteine, acidi nucleici e zuccheri per creare particelle più semplici e a basso peso molecolare che possono essere reintrodotte nelle vie metaboliche.

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Caratteristiche dei lisosomi

Ora che sappiamo che i lisosomi sono organelli cellulari, analizziamo le loro caratteristiche più importanti:

  • Il lisosoma è di origine animale: i lisosomi sono presenti nella cellula, ma solo nelle cellule animali.
  • Sono di forma sferica e provengono dall’apparato di Golgi..
  • Sono polimorfi, cioè non hanno una dimensione specifica. Infatti, possono avere contenuti diversi.
  • C’è più di un lisosoma per cellula: non può esserci un solo lisosoma, devono essercene diversi.
  • Sono delimitati dall’esterno da una semplice membrana: è impermeabile alle sostanze esterne.
  • Hanno bisogno di proteine intermedie: sono integrate nella membrana e le utilizzano per comunicare con il mondo esterno..
  • Contengono un gran numero di enzimi.
  • Le loro matrici interne hanno un pH molto acido, pari a 5: ciò consente agli enzimi in esse contenuti di essere funzionali..
  • Hanno un’emimembrana interna altamente glicosilata: questo serve a proteggerli da un pH molto acido, il che significa che le proteine si legano agli oligosaccaridi.

Tipi di lisosomi

La prima classificazione di questi organelli può essere raggruppata in due categorie:

Lisosomi primari: sono i primi a formarsi e sono molto giovani. Non hanno ancora iniziato il processo di digestione e sono piccoli e omogenei, con un diametro compreso tra 0,05 e 0,5 micron. Si trovano vicino al lato trans dell’apparato di Golgi, che è l’area che invia le vescicole.
Lisosomi secondari: Questi sono i lisosomi già attivi e in fase di digestione. Hanno dimensioni diverse l’uno dall’altro. Sono più grandi dei lisosomi primari perché stanno già elaborando le molecole.

A seconda di ciò che ingeriscono, i lisosomi possono essere classificati in diverse categorie:

Eterolisosoma: sono molecole che digeriscono molecole, batteri e virus. Scoprite la differenza tra virus e batteri.
Autolisosoma: sono quelli che digeriscono completamente la cellula per apoptosi.

Funzione dei lisosomi

La funzione di questi organelli è quella di digerire le sostanze (digestione cellulare) che si trovano all’interno della cellula e anche quelle che entrano nella cellula dall’esterno. Questa digestione ha quattro scopi:

Riciclaggio

La prima funzione dei lisosomi è quella di elaborare le molecole da riciclare nel metabolismo cellulare. Trasformandole in molecole più semplici, possono essere riutilizzate. Si tratta di un’ottima strategia per evitare sprechi e dispendio energetico. Trasformano, ad esempio, le proteine in aminoacidi, le grandi molecole di zucchero in zuccheri semplici e i lipidi in acidi grassi semplici.

Eliminazione

Il secondo scopo della digestione è quello di rimuovere gli organelli o le proteine che si sono deteriorati nel tempo. Gli organelli deteriorati possono generare specie reattive dell’ossigeno, che causano l’invecchiamento. I lisosomi hanno la capacità di fagocitare completamente questi organelli e anche porzioni di citoplasma che devono essere rinnovate.

Regolamento

D’altra parte, questo processo regola anche la crescita cellulare, in quanto conferisce equilibrio alla cellula e regola l’omeostasi cellulare, che mantiene la cellula in equilibrio di fronte ai cambiamenti esterni. Se la cellula è completamente disturbata, i lisosomi portano all’apoptosi o morte cellulare programmata, dove autodistruggono la cellula.

Collaborazione

Infine, i lisosomi aiutano a sbarazzarsi di minacce esterne, come batteri o virus, elaborandoli per scomporli ed espellerli quando diventano inattivi. Scopri tutti i tipi di batteri.

Il processo dei lisosomi è completato dall’endocitosi, un processo in cui le particelle in questione vengono inglobate e avvolte in vescicole. Queste vescicole sono chiamate vacuoli digestivi e, una volta elaborato il contenuto, lo restituiscono alla cellula per riutilizzarlo. Ciò che non può essere digerito viene rilasciato dalla cellula.

Quando i lisosomi non funzionano correttamente, possono portare a diverse malattie. Poiché svolgono diverse funzioni, sono molte le malattie che derivano dal loro malfunzionamento. Sono rare e di origine genetica, ma alcune di esse sono la malattia di Gaucher e la malattia di Pompe.

Struttura dei lisosomi

Sono organelli dalla struttura relativamente semplice. Sono costituiti da un bilayer lipidico in cui sono inserite proteine trasportatrici che permettono il passaggio delle particelle all’interno e all’esterno. All’interno del bilayer lipidico si trovano, ad esempio, numerosi enzimi di trasformazione delle particelle:

  • Alfa-glucosidasi
  • Collagenasi
  • Elastasi
  • Ribonucleasi
  • Lipasi
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