Anticorpi IgG & IgM

 Le immunoglobuline rilevate principalmente dai test antigenici Covid-19 sono le IgG e le IgM. Leprime sono circa il 75% degli anticorpi presenti nel nostro sistema immunitario e sono il punto di partenza per le risposte immunitarie secondarie, cioè nel caso in cui l’individuo sia già entrato a contatto con l’antigene. Sono particolarmente efficaci perché possono neutralizzare diverse tossine, impedire ai virus di colonizzare le cellule e facilitano la fagocitosi batterica. Le IgM invece sono gli anticorpi attivi contro gli antigeni dei gruppi sanguigni e sono responsabili della risposta immunitaria primaria, cioè in caso di primo contatto con l’antigene. 

Gli anticorpi vengono definiti anche glicoproteine e sono degli elementi che vengono prodotti in risposta ad una reazione da parte del sistema immunitario nei confronti degli antigeni che sono la causa di questa reazione. 

Conoscere come è formato un anticorpo e quali sono le tipologie più diffuse nel nostro corpo è davvero importante. Ecco perché abbiamo deciso di spiegarlo nelle prossime righe. 

Struttura dell’anticorpo

In linea generale, un anticorpo è caratterizzato dalla presenza di due catene pesanti e di due catene leggere. Queste due catene si uniscono tra di loro per formare un legame bisolfurico, ovvero una struttura a forma di Y. Gli anticorpi più diffusi e più frequenti presentano una divisione in due regioni: una variabile e una costante. 

Qual è la differenza tra queste due? La regione variabile ha il compito di rendere specifico in termini antigenici un anticorpo. Quindi, prevede una parte obbligatoria dell’antigene, chiamata Fab, che si occupa di legare l’antigene con l’alta specificità. L’anticorpo ha la caratteristica di poter legare nello stesso tempo due epitopi identici di un determinato tipo di antigene. 

La seconda regione, invece, è definita costante e prevede la presenza di una parte di cristallizzazione del frammento, definita Fc, e che si occupa di legare i ricevitori presenti sulla superficie delle cellule. Questo legame che si crea è fondamentale per poter garantire la reazione immunitaria dell’organismo. Infine, ci sono anche due regioni che uniscono i frammenti di Fc all’anticorpo. 

Le tipologie di anticorpi più importanti: IgG e IgM

IgG

Questo anticorpo è probabilmente quello più presente nel sangue. Infatti, occupa circa il 70-75% di immuglobine. In ogni caso, in base alla posizione dei legami bisolfurici e il peso molecolare dello stesso anticorpo IgG, possiamo considerare quattro classi di immuglobine che sono le seguenti: IgG1, IgG2, IgG3 e IgG4.

Il compito primario delle proteine è quello di avviare la produzione di IgG1 e IgG2. Invece, IgG2 e IgG4 sono deputate a ricevere dei polisaccaridi. E’ importante ricordare che IgG è in assoluto uno dei componenti più importanti del sistema immunitario umorale proprio perché ne è presente in grandi quantità. 

IgG è anche il più piccolo di dimensioni e il più diffuso. Quindi, si trova in grandi quantità dentro il liquido extracellulare che si occupa di legare i diversi ricevitori Fc. In questa maniera, parte la risposta comunicata alle cellule in cui i fagociti si occupano di distruggere la cellula che hanno trovato come bersaglio. 

Infine, devi sapere che IgG fa partire la fagocitori per poter iniziare un processo utilizzato per distruggere le particelle come i batteri. Inoltre, IgG è l’unico anticorpo che è in grado di attraversare la placenta ed è in grado di fornire una immunità passiva al feto nei primi anni di vita. 

IgM

IgM è il più grande anticorpo presente nel nostro sistema immunitario e anche il primo che viene sintetizzato per fornire una risposta corretta in caso di presenza di antigeni oppure microbi. IgM rappresenta il 5% di tutte le immuglobine presenti nel sangue e si caratterizza con polimeri.